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Randazzo
Randazzo, in provincia
di Catania, è uno dei centri più grandi e popolosi del
Parco dei Nebrodi. L'origine del nome è di dubbi fondamenti
storici, si presume derivi dal nome del governatore
bizantino di Taormina Randaches. L'antica città per
volere di Federico II di Svevia fu cinta da 3 km di
mura e dotata di otto torri di guardia al centro delle
quali si ergeva il maestoso castello. Nel 1535, probabilmente
per la sua importanza strategica, l'imperatore Carlo
V le attribuiva il titolo di “città”. Oggi dei
tre km di cinta muraria è rimasto poco, rimane soltanto
una delle otto torri, il bellissimo Castello Svevo e
delle dodici porte soltanto quattro: Porta S. Giuseppe,
Porta di S. Martino, Porta Pugliese e la Porta Aragonese.
La cittadina offre al turista un'immagine d'opulenta
cultura che la caratterizzò nel passato ed ancor oggi
la connota. Randazzo oggi vive di commercio e d'agricoltura,
conosciuta per le gigantesse ed ottime provole, famosissima
per la produzione di vini D.O.C. Etna Rosso ed Etna
Bianco. Da visitare: la Chiesa normanno sveva di Santa
Maria, la Chiesa di San Nicolò che conserva opere del
Gaggini ed una tavola di Antonello da Messina, la Chiesa
di San Martino con il suo incantevole campanile trecentesco,
la chiesa di Santa Barbara, il Palazzo Comunale ex convento
frati minori, il Palazzo Clarentano del 1509, il normanno
Palazzo Reale che ospitò Carlo V, il Castello Carcere
e l'antica via Degli Archi. Da non perdere il 15 Agosto
la festa della “Vara” e la particolare Settimana
Santa Randazzese.
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