|
I
Nebrodi, dal greco nebros,
che vuol dire cerbiatto,
rappresenta la zona più
ricca di fauna della sicilia,
nonostante il continuo impoverimento
ambientale che avviene nell'isola.
Ricco di lupi scomparsi
nella fine degli anni '20
assieme ai grifoni, che
volteggiavano sulle Rocche
del Crasto, sono scomparsi
agli inizi degli anni '60,
a causa dei bocconi avvelenati
disseminati sul territorio
dai contadini e destinati
alle volpi. Il Parco dei
nebrodi ospita una varietà
faunistica ricca e complessa:
numerosi i piccoli
mammiferi, i rettili e gli
anfibi, ingenti le specie
di uccelli, eccezionale
il numero di invertebrati.
Istrici, Donnole, Gatti
selvatici, Daini, Cerbiatti,
Caprioli, Martore, tra
gli anfibi: il Discoglosso
e la Rana verde minore,
sono alcune delle specie
che meritano d'essere citate.
Tra gli uccelli ricordiamo,
quelli acquatici: Folaga,
Gallinella d'acqua, Porciglione,
Merlo acquaiolo, gli innumerevoli
Anatriti, e quelle che nidificano
o di passo: le Beccacce,
le Quaglie, le Pernici,
il Corvo Imperiale, l'Airone
cinerino, il Nibbio
reale, il Grifone,
il Falco pellegrino e
la regina dei Nebrodi .....L'Aquila
Reale.
|

|